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    AD-16X: 16 sorgenti per 16 zone

    RTI propone una nuova Audio Matrix Switch in grado di gestire fino a 16 tracce stereo in altrettante zone, progettata per non fermarsi al suo compito “classico”, bensì perfettamente integrabile in sistemi più ampi e articolati.


    Volume: SIAV_03_17 - Pagine: da 118 a 119

    Ideale per installazioni audio a più zone, la matrice audio RTI AD16x fornisce il routing per 16 sorgenti audio in 16 zone. Questo dispositivo, si integra perfettamente nell’ecosistema RTI, offrendo intrattenimento personalizzato in ogni stanza.
    Come tante soluzioni a marchio RTI, la nuova AD-16X è stato concepito come un prodotto “collaborativo” e, oltre ad una notevole scalabilità, si propone come l’ingranaggio ideale di sistemi assai più complessi e strutturati. Presenta delle peculiarità che semplificano i processi installativi e le modalità di programmazione, mantenendo alta la qualità di qualsiasi traccia audio.



    Operatività multizona e ingressi remoti

    AD-16X è dunque una matrice ideale per le installazioni multizona. Oltre al suo apporto immediato caratterizzato dalla gestione di 16 sorgenti audio stereo per 16 zone, dispone di otto ingressi per sorgenti remote grazie ai quali, magari attraverso la piastra di controllo RTI RSP-1 opzionale, dei dispositivi situati in altri ambienti possono essere utilizzati come fonte globale. Non solo, come sottolineato, la nuova AD-16X può essere affiancata a diversi dispositivi della linea di soluzioni per la distribuzione audio come, in modo particolare, gli amplificatori Cool Power CP-450/CP-1650. Anche se la copertura di 16 zone non è affatto poca cosa, cosa succederebbe nel caso in cui il sistema dovesse ampliarsi? Affrontiamo la questione con un po’ di spirito. Si racconta che, interpellato da un giornalista sull’entità del debito pubblico americano, Ronald Reagan avesse risposto: “Beh, ormai è abbastanza grande da saper badare a sé stesso!”
    Ebbene, se vogliamo riprendere la celia reaganiana, e applicarla alla RTI AD-16X, possiamo dire che anche i sistemi di cui si prende cura la matrice possono crescere tranquillamente, senza pericolo di uscire dal controllo, sempre sorvegliati e in grado di badare a sé stessi: infatti, è possibile collegare a cascata fino a quattro unità AD-16X che, agendo assieme, arriverebbero a coprire un totale di ben 64 zone. E c’è di più: nel caso in cui si utilizzino i controlli IR, e non il driver AD16 di cui parleremo tra poco, le unità che si potrebbero collegare a cascata sarebbero addirittura otto, per un totale di 128 zone coperte.



    Al centro del sistema

    AD-16X gestisce tutti gli aspetti del segnale audio, compresi equalizzazione parametrica, raggruppamento di zone e balance control.
    I settaggi possono essere impostati via interfaccia web, mentre il driver bidirezionale AD16 offre agli integratori una interessante possibilità: nominare tutte le zone e le sorgenti senza la necessità di programmazione con numero ID.
    Il driver consente anche la gestione dinamica delle sorgenti audio, che traccia le fonti attive, in modo che l’utente possa determinare se una fonte è già in uso, evitando cambiamenti involontari di traccia. AD-16X si occupa dunque di commutazione e distribuzione dei segnali audio, mentre i processori centrali RTI e le interfacce utente gestiscono le singole sorgenti audio, l’input utente e lo status feedback. Per ogni zona sono disponibili informazioni come la sorgente selezionata, il livello del volume e le impostazioni di controllo del suono. Anzi, a seconda dell’apparecchiatura che funge da sorgente, potrebbero essere disponibili informazioni ancora più dettagliate, ad esempio le playlist, le copertine degli album e gli RDS (Radio Data System).



    Oltre la sfera del… suono!

    AD-16X può essere sia montato a rack (3U rack form) che utilizzato in versione free standing, e può essere controllato via IP, RS-232 o IR. Tra le altre caratteristiche, offre otto bande di equalizzazione audio parametrica in tutte le zone, un’interfaccia web incorporata, pensata per configurare e raggruppare le zone, in modo che più uscite possano essere controllate come un’unica zona, e la funzione “trim adjustment”, ovvero il controllo di volume in uscita, su ogni sorgente. Le uscite di preamplificazione richiedono amplificazioni esterne tramite amplificatori RTI o di terze parti.
    In un’ottica più ampia, l’audio è naturalmente solo un aspetto di un sistema complesso, che può comprendere anche video, illuminazione, controllo della temperatura e, insomma, molte importanti apparecchiature e svariati parametri che entrano in gioco quando si struttura un ambiente stratificato e multizona.
    In questo senso, il vero “habitat naturale” di AD-16X è proprio un sistema più vasto, che non si limita al solo, seppur importante, aspetto audio.



    Dieci punti di forza

    – Selezione di 16 sorgenti audio stereo in 16 zone.
    – Otto ingressi da fonte remota: consentono ai dispositivi situati in altre stanze di essere utilizzati come fonti globali (utilizzando l’accessorio RSP-1).
    – Fino a 4 unità AD-16x possono essere collegate alle 16 sorgenti, per un massimo di 64 zone di uscita.
    – Qualora venga utilizzato il controllo a infrarossi, fino a 8 unità AD-16x possono essere collegate alle 16 sorgenti per un totale di 128 zone.
    – L’etichettatura personalizzata consente agli integratori di indicare tutte le zone e le sorgenti per una programmazione più efficiente (tramite il driver AD64).
    – La gestione delle sorgenti audio dinamiche traccia le fonti attive, consentendo agli utenti di selezionare una altra sorgente evitando modifiche involontarie di musica ascoltata in altre zone (tramite il driver AD64).
    – Uscite preamplificate per amplificazione esterna tramite amplificatori audio RTI o di terze parti.
    – Equalizzazione audio parametrica a otto bande in tutte le zone.
    – L’interfaccia web incorporata consente di configurare e raggruppare le zone, consentendo la gestione di più uscite in una singola zona.
    – Regolazione del livello d’ingresso audio su ogni sorgente.



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